Il decalogo del viaggiatore nel mistero

Viaggiare, passeggiare, esplorare alla ricerca di storie misteriose: una attività stimolante, dinamica, emozionante e alla portata di tutti.

Immaginate di trovarvi in un luogo che visitate per la prima volta o in uno che avete già visto parecchie volte.

Una chiave di lettura per rendere più affascinante il vostro viaggio, la vostra avventura, potrebbe essere proprio quella di andare alla ricerca di misteri. Una introspezione che non solo permette di esplorare ma anche di addentrarsi nella storia più profonda di un determinato luogo per vivere in prima persona e in modo profondo e coinvolgente la sua essenza.

La mia esperienza ormai più che decennale di viaggiatore del mistero mi ha permesso di redigere una sorta di decalogo con 10 punti fondamentali.

Eccoli…

1 – Siate curiosi: la curiosità, la voglia di scoprire, l’emozione di esplorare è alla base di tutto. Questa predisposizione mentale deve accompagnarvi dall’inizio alla fine. Il brivido della curiosità vi porterà automaticamente a vivere esperienze inedite, scoprire percorsi di cui non sospettavate nemmeno l’esistenza, godere in maniera totale del vostro viaggio. 

2 –  Documentatevi: il viaggio inizia ancora prima di partire. Sul luogo che andrete a visitare esisteranno, con buone probabilità, pubblicazioni, articoli, post sui blog, libri. Effettuate una ricerca e prendete appunti su quelle che potrebbero essere storie misteriose sulle quali andare  ad indagare. E se non esiste nulla? Molto bene, significa che sarete voi i primi pionieri e in questo caso…ritenetevi fortunati. 

3 – Sintonizzatevi sul flusso: ogni luogo ha un suo spirito e un suo flusso. È fondamentale percepirli e sintonizzarsi con loro. Ma come si fa? Appena arrivati a destinazione rilassatevi e godetevi le sensazioni. Osservati i colori, le luci e le ombre, le forme, le architetture. Sentite gli odori, respirate profondamente l’aria, guardatevi attorno. Chiudete gli occhi per qualche istante. Iniziate poi a camminare ascoltando il suono che i vostri passi producono sul terreno che calpestate. Date adito alle sensazioni. Potrebbe darsi che in quel posto abbiate fin da subito una sensazione di famigliarità. Fatevi guidare dalle strade, dagli angoli. Se sentite la necessità di proseguire su un percorso, anche se vi sembra che vi porti fuori strada, assecondate il vostro istinto. Dopo aver trascorso un po’ di tempo in questo modo vi accorgerete che il luogo che avete scelto vi sta parlando. 

4 – Osservate: non siate solo turisti, visitatori, dovete essere soprattutto osservatori. Le domande sono fondamentali, ponetevi molti “perché”.  Perché quella casa ha quella forma curiosa? Come mai ci sono degli strani simboli affrescati o in rilievo sul cornicione di un palazzo? Dove conduce quella porta? E così via… L’osservazione è alla base di qualsiasi esplorazione. Anche in luoghi apparentemente insignificanti avrete sempre la possibilità di scorgere indizi che vi riveleranno altre dimensioni e chiavi di lettura.

5 – Lasciatevi andare a nuove esperienze e incontri: rilassatevi e siate ricettivi. Il bello di un viaggio, una esplorazione o una passeggiata è che potete porvi in uno stato mentale diverso dalla vita di tutti i giorni. Non siete voi che dovete cercare a tutti i costi le novità o gli incontri apparentemente casuali, saranno loro a cercare voi. Il vostro compito è quello di aprirvi abbandonando quella naturale ritrosia alle esperienze nuove ed inconsuete. Vi faccio un esempio pratico. Sicilia, agosto 2014. Mi trovavo a fotografare nella piazza di una piccola frazione di un paese in zona etnea. Ad una certo punto scorgo una sagoma che mi sembrava famigliare. Mi avvicino e vedo che si trattava del busto di Ettore Majorana, famoso fisico teorico scomparso negli anni Trenta in circostanze misteriose. Entro nel bar del paese ed inizio ad indagare. Apro la mente, mi godo una squisita fetta di crostata al pistacchio e parlo con le persone. In estrema sintesi, da questo semplice gesto, nasceranno una serie di incontri che mi porteranno a scrivere il mio libro Sulle tracce di Majorana – Diario di Sicilia. 

6 – Scegliete i vostri strumenti: un taccuino e una macchina fotografica sono i due strumenti indispensabili per appuntare, in maniera scritta e visiva, le vostre esplorazioni ed indagini. Ognuno però ha confidenza con i propri strumenti e li deve scegliere in maniera autonoma. Bastano anche le note e la fotocamera di uno smartphone. Oppure create degli appunti video o delle note vocali. L’importante non è il media. L’importante è che voi imparate a registrare ciò che accade per fissarlo in maniera indelebile. 

7 – Programmate ma non troppo: programmare un’esplorazione è cosa buona e giusta ma non troppo. Nel senso che a volte lo spirito del luogo non ve lo permette. Vi faccio un altro esempio pratico: Ibiza, qualche anno fa. L’isola, per la sua natura e il suo spirito non permette schemi o programmi. Era ottobre e io mi trovavo in questa magnifica terra per un itinerario alla scoperta degli aspetti misteriosi. Ebbene, più programmavo e meno trovavo le cose che cercavo. Me ne sono accorto una mattina. Continuavo a sbagliare strada, succedevano decine di piccoli intoppi che mi distoglievano sistematicamente dai mie piani. A quel punto ho deciso di farmi guidare da lei, da Ibiza. Le ho detto “ok, ho esagerato, fai tu”. Vi assicuro che da quel momento tutte le cose sono andate a posto e per il vesto giusto anzi, ho anche scoperto tre posti di cui quasi ignoravo l’esistenza.

8 – Parlate con le persone: non abbiate paura. abituatevi a interloquire, fare domande, rapportarvi con la gente. Scoprirete che persone che a prima vista vi sembrano chiuse o arcigne, saranno molto disponibili a darvi indicazioni e a raccontarvi storie che magari non troverete su nessun libro. Non abbiate pregiudizi. tenete un profilo basso, fate finta di essere semplici turisti, magari anche un po’ tonti e non lesinate sulle domande. Male che vada non vi risponderanno, ma vi assicuro che raramente accade.

9 – Immergetevi: qui sarò telegrafico ma sono sicuro che poi capirete il senso. Fondetevi totalmente con l’ambiente e le persone. Assaporate profumi, sensazioni e aromi.

10 – Viaggiate da soli o scegliete con cura un compagno/a di viaggio: io prediligo il viaggio e l’esplorazione in solitaria perché mi permette di gestire interamente modalità e tempi. Per esempio, se decido di pranzare alle quattro del pomeriggio non devo rendere conto a nessuno. Se però vi piace condividere fatelo con qualcuno che sia in totale sintonia con voi.

Buon viaggio e buona esplorazione. 

Pubblicato da Passeggiate nel Mistero - Gian Luca Marino

Gian Luca Marino scrittore e reporter del mistero

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