La bussola del mistero nel turismo a chilometri 0

In questi ultimi mesi abbiamo vissuto una situazione mai vista a causa dell’emergenza covid-19 e i viaggi si sono purtroppo arrestati in tutto il mondo.

Pian piano ci stiamo riprendendo, ma come sarà viaggiare e soprattutto verso quali mete?

Penso che il futuro prossimo del turismo sarà orientato sempre di più verso i “viaggi a chilometro 0” parafrasando un’espressione utilizzata in enogastronomia per i prodotti alimentari.

Beh, se non proprio a 0 comunque in un raggio di un centinaio di chilometri per i motivi che vado qui ad elencare:

  • meno disponibilità economica
  • timore di viaggiare su mezzi quali gli aerei in spazi ristretti e con procedure di sicurezza lunghe e laboriose
  • incertezza della situazione sanitaria a livello globale con tutti i conseguenti protocolli che variano a seconda della meta

Ci sarà quindi una scoperta / riscoperta dei luoghi vicini a noi che magari non abbiamo mai considerato o attraverso i quali siamo passati solo per recarci altrove.

L’anno scorso, anche se mi sembra passato ormai un secolo, per un servizio giornalistico mi sono avventurato in alcuni percorsi secondari sulla strada delle Grange scoprendo posti impensabili, fuori dal tempo.

Io utilizzo la mia “bussola del mistero” un concetto, una filosofia di viaggio, uno strumento molto semplice: scelgo un itinerario di massima e poi procedo in piccole o grandi deviazioni attirato da, per esempio, una casa abbandonata, un piccolo borgo che sembra fantasma, un castello dove si raccontano storie di fantasmi, una chiesa con strani affreschi e così via.

In Italia abbiamo la grande fortuna di avere un patrimonio storico, artistico e culturale meraviglioso e capillare. Si possono trovare aspetti curiosi e misteriosi nelle grandi città, come nelle province, nei piccoli paesini, in campagna, in collina, al mare, ai laghi e in montagna.

È una tipologia turistica divertente e interessante che può essere affrontata in un weekend o addirittura in un giorno.

Per chi si volesse cimentare in questa esperienza di viaggio il mio consiglio è quello di crearsi un piccolo progetto: studiare un percorso, documentarsi sulla storia e sulle notizie che potete incontrare durante l’itinerario, armarsi di taccuino e macchina fotografica (basta anche uno smartphone) per creare un diario di viaggio magari da condividere poi sui Social con gli amici.

Per strada fermatevi a parlare con le persone, fate domande e vedrete quante storie salteranno fuori. Questa è una cosa che faccio abitualmente. 

Sono convinto che questo sia un modo di viaggiare più consapevole e intrigante che sarà ricco di sorprese e soddisfazioni per tutti.

Buon viaggio. 

Pubblicato da Passeggiate nel Mistero - Gian Luca Marino

Gian Luca Marino scrittore e reporter del mistero

2 pensieri riguardo “La bussola del mistero nel turismo a chilometri 0

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