Scrivere di mistero

Scrivere il mistero, scrivere di misteri, non è così facile come potrebbe apparire perché prima di tutto occorre sentire.

Il sentire di cui vi parlo non è quello del medium o dello spiritista. Assomiglia molto di più a quello dell’esploratore che si sintonizza sull’ambiente circostante per fondersi con esso in modo da percepire le suggestioni e i suggerimenti più profondi.

Il discorso non si limita ad un ambiente, bensì si espande alle persone, al tempo, alle sensazioni che possono derivare dal mondo reale, da quello metafisico o, ancora, dall’universo onirico.

Vi faccio un esempio pratico.

Domenica mattina era presto, c’era una bella luce, piena ma non gelatinosa come quella di mezzogiorno. Non era quindi notte, non avevo il favore delle tenebre. Eppure mi sono trovato davanti ad un vicolo, una strada antica che portava in un dedalo di case a ringhiera con all’ingresso un arco in muratura con i mattoni a vista.

Ebbene, quella visione mi ha evocato storie misteriose di tempi che furono. Essi rivivono ogni volta che qualcuno è in grado di sintonizzarsi con essi.

Ma allora che cosa significa scrivere di mistero?

Per me vuol dire pensare e parlare di vita, quella sottile emozione che mi coglie impreparato e che dura una frazione di secondo all’interno della quale vivo l’eterno.

Significa provare un’attrazione profonda, atavica che mi porta lontano ma che mi fa sentire a casa.

Il pensiero più coerente e profondo che ho letto fino ad ora è quello dell’antropologo Massimo Centini:

“Ci sono luoghi, vicende e personaggi che risultano circondati da un’aura che non è corretto definire esclusivamente misteriosa. Infatti hanno in sé qualcosa che sembra trattenere frammenti di una conoscenza antica, caratterizzata da un sapere in cui storia e filosofia, fisica e metafisica, si amalgamano indissolubilmente.

Quel «qualcosa» è l’anima del linguaggio esoterico che ha la prerogativa di raccontare storie parallele, offrendoci così l’opportunità per andare oltre l’apparenza delle cose. Con l’esoterismo vi è quindi modo di penetrare in una dimensione che ci prospetta angoli di lettura insoliti e alternativi al piano della realtà”.

Pubblicato da Passeggiate nel Mistero - Gian Luca Marino

Gian Luca Marino scrittore e reporter del mistero

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