La Posta dei Lettori – Le 4 e 10

Mi ha scritto Serena per raccontarmi la sua misteriosa storia legata ad un orario particolare e ricorrente, le 4:10. Un messaggio, un codice, proveniente chissà da dove.

Ecco la testimonianza di Serena

Sono figlia di una potenziale ”medium” che purtroppo è già passata oltre per via di una grave malattia. Mia mamma e’ sempre stata molto attratta dal paranormale, sedute spiritiche, letture, frequentazioni di cartomanti e affini insomma, una piena partecipazione nei confronti di un  mondo parallelo. Aveva un sesto senso molto sviluppato. Sono cresciuta da buona piemontese tra credenze varie sulle masche, sui  talismani porta fortuna e sulla paura di quello che poi ha condizionato, e tutt’oggi condiziona, la mia vita.  

Questo ‘dono’, se cosi vogliamo chiamarlo, è stato trasmesso a me e a mio fratello, ma io non pratico nulla, mi limito ad ascoltare le mie sensazioni piuttosto forti. 

Ho solo frequentato un corso, sotto consiglio di un’amica presso un sensitivo per gestire questa sensibilita’ che spesso non mi  lascia vivere. Grandi giovamenti non ne ho avuti. Convivo con gli eventi che mi accadono. 

Quella che mi accingo a raccontare è una vicenda vissuta sulla mia pelle.

Iniziò tutto nel 2008 quando iniziai a svegliarmi regolarmente ogni notte alle ore 4.10. Sempre lo stesso orario, sempre. Dopo qualche mese, siccome il fastidio cominciava a salire, ho cominciato a fare domande a mio fratello e a mia sorella se per caso ci fossero stati eventi riconducibili a quell’orario.

Le ho pensate tutte… la morte di mia madre, la mia ora di nascita, qualcosa legato al mio caro nonno ma nulla, non ne venivo a capo nonostante avessi provato a fare tutte le combinazioni del caso possibili. 

Nel frattempo mio padre si ammalò. Una spondilite acuta dovuta ad una infezione per un intervento. Mio papà è sempre stato tutto per me, un legame unico, raro e indissolubile.

Passò il tempo e iniziai a svegliarmi senza guardare neanche più l’ora…. sapevo benissimo che erano le 4.10.

Era marzo 2009 quando una mattina, mi alzai e come al solito, dopo la colazione, andai  in bagno per lavarmi. Mentre aprivo il rubinetto dell’acqua mi accorsi che l’orologio al polso era fermo alle 4.10, cosi’ come quello che era appeso al muro del bagno. Basita e impaurita andai in cucina a vedere l’ora, fermo anche quell’orologio alle 4.10. 

Mi assalì l’ansia, mi mancava anche un po’ il respiro, sentii l’aria intorno a me estremamente rarefatta.

Mi misi a ”parlare con l’aria” chiedendo ad alta voce di farmi capire cosa significassero quei misteriosi episodi.

Nessun segno di ”non vita”. 

Le pensai tutte ma diciamo che non ho mai ragionato nel senso corretto. 

Nel frattempo mio padre peggiorò e dopo un po’ di tempo venne portato in un centro per la riabilitazione. 

Io continuavo a svegliarmi alle 4.10. 

Un giorno, nel pomeriggio la struttura in cui risiedeva mio padre, mi chiamò per dirmi che le sue condizioni erano gravemente peggiorate. 

Raggiunsi di fretta la struttura con mio fratello. Una volta arrivati ci dissero che avrebbero portato nostro padre  in ambulanza all’ospedale di Rivoli. Avvisammo mia sorella, mio marito, mio cognato e la mia sorella adottiva. Eravamo tutti nell’atrio del reparto, tutta la  famiglia che papà tanto amava  era presente sperando di sapere qualcosa. 

Nel frattempo mio sorella, stufa dell’attesa, decise di entrare in reparto per avere informazioni.

Io ero seduta vicino a mio marito con la testa tra le mani. 

Ad un certo punto ebbi una visione: l’immagine di un orologio le cui lancette giravano e si fermavano  alle 4.10.

Ebbi un flash e chiesi  a mio marito:” Che giorno e’ oggi?” 

Lui mi rispose: ” il 10 APRILE”,  il contrario di 4.10 cosa alla quale io non avevo mai pensato. 

Guardai mio marito e dissi:’’Stasera muore….”  N

Nel frattempo tornò mia sorella per dirci che papa’ era volato in cielo. 

Le avevo pensate proprio tutte per capire il significato di quei numeri indicati dagli orologi che si fermavano ma sulla data non ci avevo assolutamente ragionato. 

E’ stato uno degli eventi più incisivi che possa aver vissuto. 

Un messaggio che arrivava chissà da dove e che non sono stata in grado di capire in tempo.


Se vuoi raccontare la tua esperienza puoi scrivere a

passeggiatenelmistero@gmail.com

oppure

via Messenger inviando un messaggio alla pagina facebook Passeggiate nel Mistero – Gian Luca Marino

via Whatsapp al numero 3463648778

Pubblicato da Passeggiate nel Mistero - Gian Luca Marino

Gian Luca Marino scrittore e reporter del mistero

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