Diario coronavirus /28

I miei strumenti di lavoro si sono trasformati in strumenti di vita. In questi giorni la scrittura e la lettura mi stanno regalando evasione e serenità. L’ambiente dove trascorro la maggior parte del tempo è il mio studio immerso tra i miei libri, taccuini e appunti.

Ecco la prima pagina di oggi

Ho un taccuino per ogni progetto editoriale. Sono un feticista della carta, mi piace prendere appunti a mano anche se ho una calligrafia incomprensibile che fatico io stesso a decifrare.

Oggi la pioggia è continuata a cadere e non sono potuto scendere in cortile.

Stamattina la spesa, quella grossa del martedì. 

Ormai mi sono abituato a entrare nel supermarket con guanti e mascherina. È una sensazione strana, mi sento come in apnea e mi rendo conto che istintivamente cerco di respirare il meno possibile.

L’uscita mattutina è stato un gaudio: giornale, panetteria e supermercato.

A pensarci bene da anni mi mancava la gestualità dell’edicola che considero una libreria in miniatura.

Mi sono sempre chiesto, quotidiani a parte, quante pubblicazioni siano presenti in un’edicola.

Come è strana la vita nel senso che, fino a qualche mese fa le edicole sembravano in via di estinzione e invece adesso sono affollate di persone, hanno riacquistato la loro dignità. Ne sono felice.

Stasera quasi mi dispiace che non piove.

Vorrei che la pioggia scendesse ogni notte per conciliarmi il sonno.

Ho ripreso anche a guardare film

Nelle ultime ore non si parla altro che di fasi di ripresa.

Il 4 maggio è visto come una chimera, come il Natale.

Che cosa succederà veramente nessuna lo sa. Per ora, come al solito, sono solo ipotesi.

Nel pomeriggio ho mandato al giornale la mia storia di fantasmi settimanale. 

Parla di una trattoria immersa nella nebbia.

Anche qui l’associazione di idee è stata fulminea: sul giornale ho letto degli scenari di ripresa dei ristoranti, di come si immagina sarà andare a pranzo o cena fuori.

Ho un debole per i locali fantasma. 

Penso che un giorno scriverò una guida sui ristoranti fantasma. 

Pubblicato da Passeggiate nel Mistero - Gian Luca Marino

Gian Luca Marino scrittore e reporter del mistero

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