Piazzetta CLN – Passeggiate nel Mistero a Torino

Il suono dell’acqua che sgorga dalle fontane, i turisti che si fotografano davanti al Po e alla Dora dopo aver percorso il primo tratto di shopping in via Roma. Sulla destra si intravede la sagoma della Rinascente e di fronte quella di piazza San Carlo.

Una piazza giovane, ristrutturata nel 1935 da un architetto del regime fascista. Lo spazio ha cambiato diversi nomi: piazza delle Chiese, piazza delle Fontane, fino ad essere intitolata al Comitato di Liberazione Nazionale. 

Quello che più colpisce della piazza sono le due enormi fontane: il Po e la Dora di Umberto Baglioni. Il Po è rappresentato da una figura maschile comodamente adagiata al basamento, con una folta barba, tiene in mano spighe di grano e un drappo copre il sesso maschile. La Dora Riparia ha le sembianze di una donna, a seno scoperto. Tiene un frutto nella mano destra.

La Dora percorre il lato occidentale della città,  dove il sole “occidit”, muore, e quindi simbolicamente  vi si trova l’ombra, l’opposto della luce del bene. Il lato lunare della città è anche il suo lato femminile, ed ecco perchè la statua del fiume Dora rappresenta una donna formosa.  Nella Dora si concentrerebbero le forze negative,  passa nella zona dei cimiteri. Il Po, rappresentante invece la polarità maschile,  scorre nel lato orientale della città, dove sorge il sole, e scendendo dalle montagne porta limpide acque ed energia benefica alla città.

A pochi metri dalla fontana con l’allegoria del Po, sul retro della chiesa si San Carlo, sorge la facciata del palazzo dove è stata girata la scena del primo delitto del film Profondo Rosso di Dario Argento. La sequenza è da brivido: una donna viene battuta contro la finestra e un verto le taglia la gola.

“Torino – disse il regista – è una città particolare per me, l’amo molto, è il posto dove ho girato più film e, avendoci vissuto a lungo, la conosco benissimo, così come conosco tanta gente”.

Oltre a Profondo Rosso, in città Dario Argento ha girato: Il gatto a nove code; Quattro mosche di velluto grigio Nonhosonno.

Pubblicato da Passeggiate nel Mistero - Gian Luca Marino

Gian Luca Marino scrittore e reporter del mistero

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