Can Soleil Time & Space

Ibiza ottobre 2017. Mi avevano sempre parlato di Can Soleil. Parto da Figueretas verso cala Codolar e cala Tarida che uso come riferimento.

Il mattino si presenta con un cielo azzurro intervallato da nuvole bianche e una luce pulita, l’ideale per fare foto.

Sono fiducioso, sento una buona energia.

Una Stonehenge a Ibiza, ma sicuramente molto più recente perché risale appena al 2014. Avevo sentito parlare di questo suggestivo monumento sull’isola e in una mattina di ottobre sono andato a visitarlo.

Seguendo le indicazioni per Cala Codolar, ho percorso una strada sterrata fino a raggiungere un complesso abitato dove il custode mi ha indicato un parcheggio sulla destra raccomandandosi di andare ancora dritto per raggiungere la mia meta. Mi sono ritrovato così di fronte ad uno spettacolo di raro fascino con i colori del mare, della costa e le geometrie di Time and Space.

Così si chiama il monumento creato dall’artista australiano Andrew Rodgers su  commissione del miliardario Guy Laliberté fondatore del Cirque du Soleil.

Per descrivere l’installazione artistica lascio la parola direttamente al suo artefice Andrew Rodgers

Tempo e spazio – La velocità della luce. Ibiza, Spagna. Tredici colonne di basalto solido che formano una sequenza di Fibonacci situata sul bordo di una scogliera di fronte al mare a Ibiza, in Spagna. La colonna più alta, di dieci metri di altezza, è evidenziata in oro 23 carati per riflettere il messaggio con il sole che sorge il giorno del Solstizio d’Inverno.

La sequenza è disposta intorno alla circonferenza di un’ellisse che allude alle traiettorie dei pianeti che si muovono intorno al sole. È una visione del tempo e dello spazio l’interconnessione dell’umanità.

La sequenza di Fibonacci è dimostrata sia in termini di altezza e spaziatura.

Estratti e scolpiti in Turchia, le 420 tonnellate di basalto sono stati caricati su una nave dedicata e trasportati a 4.400 chilometri a Ibiza, in Spagna.

Le colonne sono montate su basi di basalto di peso da 7,2 a 12,5 tonnellate. La colonna più alta pesa 19,5 tonnellate.

La costruzione è iniziata il 17 gennaio 2014 e è stata completata una settimana dopo il 23 gennaio.

Ognuno, quando visita il monumento, gli dà un’interpretazione personale e alcuni pensano che le formazioni dei pilasti siano una bussola per gli UFO.

Personalmente posso dire che quel mattino di ottobre, quando sono arrivato davanti a Time and Space, mi sono ritrovato con una coppia di francesi e due ragazzi inglesi. Ci siamo salutati e poi ognuno di noi si è posizionato in un punto attorno alla scultura in contemplazione.

Torniamo a parlare di Ufo a Ibiza. I principali casi di avvistamenti di Oggetti Volanti non Identificati su la Isla sono avvenuti negli anni Settanta dove si registra anche un’impennata a livello statistico.

Il giornalista Josep Riera è il punto di riferimento ufologico in Ibiza. Egli ha registrato e annotato parecchi casi sicuramente interessanti.

Nel luglio del 1953, per diversi pomeriggi, gli abitanti di Eivissa videro una grande astronave madre sopra le loro teste. 

Tornando a Es Vedra, molti investigatori credono che l’isolotto faccia parte di una sorta di “Triangolo delle Bermuda” mediterraneo che ha funzione di base sottomarina per UFO. Oltre ad aver visto dischi volanti salire dal mare, gli specialisti assicurano che lì, come già visto, si producono strani effetti elettromagnetici. Un altro dato interessante è che i piccioni viaggiatori vengono disorientati mentre sorvolano la rocca.

Anno 1973. Una luce si abbassa rapidamente fino al faro dell’isola di Sa Conillera e lo mantiene spento, tra lo stupore generale, per quasi un minuto e mezzo

Paracadutisti con lanterne?

Febbraio del 1979. L’equipaggio della nave “Tamames, che stava in quel momento navigando al largo di Formentera, osserva stupefatto una cinquantina di luci che si muovevano in tutte le direzioni ad una velocità incredibile. La spiegazione ufficiale fu ancora più assurda dell’evento: si trattava di un gruppo di paracadutisti facendo prove di salto con lanterne in mare a notte fonda

Luglio del 1978. Gli abitanti di Santa Eulalia avvistarono per diverse ore strane “palle di fuoco” sopra al mare di fronte alla città. Si è potuto anche verificare la distanza alla quale si trovavano con un telescopio. Le luci deviavano le bussole e una di esse si è immersa nell’acqua.

Anno 1978. Due bambini giocavano su un albero quando videro un uomo di più di due metri con una tunica bianca e con una stella sul petto che si faceva accompagnare da uno strano robot. Quando scesero dall’albero, una specie di uovo immenso si portò via questo curioso personaggio.

Di Ufo si è occupato anche l’autore e giornalista Planells che nel suo libro “Diccionario de secretos de Ibiza” ha citato alcuni casi molto interessanti:

“Ci sono cronache centenarie che descrivono strane luci in cielo nella zona da Punta Arabi a Santa Eulalia.

Nel 1976 ci fu il caso di un atterraggio a Sant Rafael. Come testimoni vennero sentiti uno straniero che ebbe problemi alla linea elettrica della casa dove alloggiava, un sottufficiale dell’esercito e un maestro di scuola. Sul terreno risultavano tracce come, per esempio, i gambi dei ginepri bruciati ma non dal fuoco, sembravano come fusi dal calore e non dalla combustione.

Nel 1953 una signora stava viaggiando, con due amici, quando vide in cielo delle strane luci. 

Vicino a Playa den Bossa, in due occasioni almeno, un conoscente di Planells  vide, senza sentire alcun rumore, un gigantesco disco volante che, senza lasciare impronte sulla spiaggia o produrre rumori di accelerazione, scomparve istantaneamente.

A Ibiza, un pò ovunque, non si contano i casi di avvistamenti di oggetti volanti non identificati tanto che, Carole Ramis, Josep Riera e Nito Verdera, ipotizzarono l’esistenza di una base extraterrestre nella zona di ponente de la Isla.

È come se esistesse un triangolo maledetto a Ibiza dove dal 1945 al 1965, sono misteriosamente scomparsi navi e aerei senza alcuna spiegazione”.

Tratto dal libro di Gian Luca Marino Ibiza misteriosa con le storie di Davide Traversa Undici Edizioni

Fotografie di Gian Luca Marino

Pubblicato da Passeggiate nel Mistero - Gian Luca Marino

Gian Luca Marino scrittore e reporter del mistero

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