Un extraterrestre in via Po – Passeggiate nel Mistero a Torino

Era l’autunno del 1973 quando Giovanni Mezzelani, pilota di Alitalia in servizio su un DC-9 nei pressi di Caselle, vide un bagliore innaturale che lo colse di sorpresa. «Poteva essere qualunque cosa», disse Mezzalani, «anche un satellite, ma certo non avevo mai visto una luce simile. E non so che cosa sia». Di cosa si trattava dunque? Il bagliore fu registrato anche dai radar dell’aereoporto ma nulla di più possiamo dire con certezza.

Un messaggio dallo spazio…

Contestualmente giunse presso le redazioni dei giornali torinesi un messaggio insolito: «Il grande maestro Absu Imaily Swandy, di anni 256, è atterrato a Torino con la sua astronave, e ripartirà da San Maurizio Canavese, venerdì 30 Novembre alle ore 18,05. Firmato SIC, Sidereal Intercontact Centre.»

A narrare la curiosa vicenda come testimone indiretto è il compianto giornalista e scrittore Renzo Rossotti che la descrive nel suo libro “Curiosità e misteri di Torino” pagine 75 – 77.

“Nell’autunno del 1973 – racconta nel suo libro Rossotti – una misteriosa organizzazione, il Sideral Intercontacs Centre (SIC) fece pervenire alle redazioni dei giornali messaggi in cui si parlava del grande maestro Absu Imaily Swandy che allora aveva 256 anni e ne allegava anche la foto. Absu, rivelava il SIC, atterrato a Torino con la sua astronave, sarebbe ripartito dai dintorni di San Maurizio Canavese, il successivo 30 novembre alle 18. Un appuntamento del grande vecchio con i giornalisti per una serie di appuntamenti andò a monte”.

Fin qui, nella stranezza, nulla di strano perché la storia era talmente strampalata da sembrare da subito a dir poco inverosimile.

Tuttavia la gente iniziava a sostenere di aver visto quello strano personaggio in giro per Torino (alto quasi due metri, imponente, occhi vivacissimi, capelli argentei lunghi e barba biblica), addirittura si vociferava che fosse sceso da una Bentley nera con targa britannica e che Absu prediligesse passeggiare in via Po. La sua immagine aveva fatto il giro del mondo e la stampa americana iniziò a dire che Torino, magica e affollata di demoni, era diventata anche la capitale di misteriosi essere spaziali giunti a bordo di astronavi.

“La caccia all’extraterrestre – prosegue Renzo Rossotti – divenne un passatempo per molti. Era stato visto in via Po sotto i portici particolarmente nei pressi di via Rossini dove sembrava esserci la sede del SIC. Venne organizzata persino una battuta negli infernotti e la gran parte di coloro a cui veniva mostrata la foto di Absu pretendeva di averlo visto più volte. Alcuni giornali, fra cui Panorama, avevano già allora riprodotto la foto di Absu e un torinese telefonò alle redazioni dicendo di aver riconosciuto l’extraterrestre che era stato ospite a casa sua per una chiacchierata”.

Ma non è tutto e forse questa è la parte più interessante dello strano caso.

Come spiega Rossotti nel suo libro, alle 18:05 di venerdì 30 novembre (proprio la data e l’ora in cui Absu avrebbe dovuto ripartire da Torino) Giovanni Mezzelani, esperto pilota di Alitalia, si sentì domandare via radio dalla torre di controllo dell’aeroporto di Torino Caselle se per caso stesse vedendo anche lui un curioso oggetto luminoso che solcava il cielo della città. Mezzelani stava compiendo la manovra di atterraggio a bordo di un DC-9 a sei chilometri dall’aeroporto e a trecento metri di altezza. Il pilota alzò gli occhi e vide l’oggetto alla sua sinistra. Dichiarò poi in un’intervista a Panorama “Secondo me poteva essere qualunque cosa, anche un satellite, ma certo non avevo mai visto una luce simile e non so cosa sia”. I radar avevano registrato l’apparizione dell’oggetto. Mentre i giornali italiani ed esteri riprendevano l’episodio la Domenica del Corriere pubblicò foto a colori dell’oggetto osservato a Caselle.

E c’è dell’altro.

Scrive Renzo Rossotti

“A Torino, nella sede del Circolo della Stampa, venne indetta una tavola rotonda con l’intervento di studiosi del fenomeno Ufo. Tre giorni prima del dibattito un comunicato del SIC annunciò che le cose non serie e i falsi profeti sarebbero stati cancellati con il fuoco. Arderà il Musinè. Mentre si teneva il dibattito al Circolo, la sera di venerdì 14 dicembre, il Musinè prese fuoco e le fiamme si alzarono attorno alla montagna sino a comporre un cerchio ben visibile a parecchi chilometri di distanza. I vigili del fuoco furono duramente impegnati per bloccare l’incendio”.

Dopo altre spiegazioni dello strano caso di Absu da parte dei cabalisti con ragionamenti ed astrazioni numeriche, i messaggi del SIC divennero sempre più rari e sembrava che la storia fosse finita quando, nel 1991 in piena Guerra del Golfo, Stampa Sera uscì con la notizia del ritorno dell’extraterrestre di via Po.

Pubblicato da Passeggiate nel Mistero - Gian Luca Marino

Gian Luca Marino scrittore e reporter del mistero

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: