Atlantis

In quell’ottobre del 2017, mentre percorrevo le strade tra le Saline, Sa Caleta e Es Cubells, dirigendomi poi verso Cala d’Hort, ero alla disperata ricerca di Atltantis che non riuscii a trovare. In quei giorni la Isla non voleva.

Scesi ad Atlantis qualche mese dopo, a dicembre.

Era una  giornata di sole particolarmente ventosa che mi ha permesso di vivere un’esperienza intensa sentendo gli elementi della natura dentro di me. Il sole, un mare ondoso blu e verde spumeggiante, un cielo terso, le rocce, la sabbia, il vento mi hanno completamente avvolto nella contemplazione di una natura senza filtri, selvaggia, coinvolgente.

Ad un certo punto ho abbandonato la macchina fotografica e l’ iPhone per sedermi a ridosso delle rocce e godermi senza distrazioni lo spettacolo delle onde che si abbattevano sulla scogliera.

Sono stato avvolto dalla luce intensa del sole e dal suo tepore. Il tempo sembrava essersi annullato, vivevo il momento.

Pedrera di Cala d’Hort è stata chiamata Atlantis da una comunità hippy che viveva in una grotta naturale.

Prima che negli anni Sessanta del secolo scorso arrivassero gli hippy, gli abitanti del luogo, nel Millecinquecento,  scavarono in questo punto per estrarre le rocce come materiale per edificare e rinforzare le mura di Dalt Vila e per altre costruzioni in Sant Antoni.

I tagli profondi nella roccia diedero origine  alle conche, che con le onde del mare si riempiono di acqua di mare formando piscine naturali che hanno una temperatura dell’acqua molto calda, grazie al sole che le riscalda e un colore smeraldo.

Quando poi arrivarono gli hippy scelsero questo sito come un luogo di culto e di riposo, decorando le rocce con sculture di pesci, Buddha ed altri simboli mistici.

La storia di Davide Traversa

Nella discesa a Sa Pedrera, meglio conosciuta come Atlantis, si incontra uno splendido dipinto di un buddha con tre teste, che fu recentemente restaurato dopo che un vandalo lo aveva sfregiato nel 2012.

La leggenda narra che fu dipinto da un giovane giapponese, di religione buddista, che visse in meditazione in questa zona per un certo periodo, di ritorno dal Vietnam e prima di ritornare al suo paese.

Tratto dal libro di Gian Luca Marino Ibiza misteriosa con le storie di Davide Traversa Undici Edizioni

Fotografie di Gian Luca Marino

Pubblicato da Passeggiate nel Mistero - Gian Luca Marino

Gian Luca Marino scrittore e reporter del mistero

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