Es Cubells

Il bianco accecante della piccola chiesa e la veduta della costa dal portico sono le prime immagini che mi tornano alla mente pensando a questo piccolo borgo dalla storia molto interessante.

Ci capitai quasi per caso in una primavera del 2014 e tutte le volte che torno a Ibiza mi ritaglio un po’ di tempo per trascorrere qualche minuto in questo paesino a godermi la pace e la luce. 

La chiesa di Es Cubells è il fulcro del borgo. Essa fu costruita nel XIX secolo come semplice luogo di preghiera per poi trasformarsi con il tempo in un vero e proprio edificio di culto. 

Francesc Palau, narrano le fonti storiche,  chiese il permesso per celebrare le messe nella valle di Es Cubells. La risposta di Roma portò a edificare un semplice oratorio che, un secolo dopo, venne trasformato in una chiesa con la facciata in calce e i contrafforti ben visibili ai lati della navata.

Palau (1811-1872) personaggio misterioso, fu un carmelitano che trascorse un periodo della sua vita a Ibiza.

Grande anticonformista e dalle idee insolite per l’epoca, che fu spedito dalla curia sull’isola di Ibiza, proprio per via di questa sua visione molto al di fuori degli schemi dell’epoca.

Si rifugiò in una grotta nelle vicinanze di Es Cubells. Cercò per diverso tempo di riportare i contadini a una visione della fede differente ma, visti gli insuccessi, si ritirò per un certo periodo di tempo a vivere sull’isola di Es Vedrà. Qui stette molto tempo in profonda meditazione, tanto da avere delle visioni mistiche.

A Palau si deve il fatto che l’isola abbia un legame così stretto con la Madre di Dio: feste dedicate alla Vergine Maria e un’abbondanza di nomi di questa derivazione come Mariano e Carmen. Grazie alla lunga permanenza del carmelita, il paese di Es Cubells divenne meta del pellegrinaggio da parte degli ibizenchi. Quello che successe in questa parrocchia può aiutarci a capire un altro culto sorto anteriormente: il culto della Madre Terra.

I devoti seguaci, soli o famiglie intere, intraprendevano pellegrinaggi a piedi alla cattolica Es Cubells o al paese punico di San Vincent per fare voti, pregare per il ritorno dei figli dal servizio militare o per la cura dei propri cari ammalati. Alla Vergine Maria  si attribuisce un gran potere di protezione.

La religione cristiana e punica condividono anche lo stesso uccello simbolico: la colomba bianca, come dimostrano le figure alate ritrovate a Es Culleram nel 1907.

Tratto dal libro di Gian Luca Marino Ibiza misteriosa con le storie di Davide Traversa Undici Edizioni

Fotografie di Gian Luca Marino

Pubblicato da Passeggiate nel Mistero - Gian Luca Marino

Gian Luca Marino scrittore e reporter del mistero

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: