Talamanca

Adoro passeggiare sulla spiaggia di Talamanca il mattino presto quando le persone corrono sulla battigia e i primi clienti del Bar Flotante, tra i quali mi annovero anch’io, si godono la colazione sulle sedie adagiate sulla sabbia osservando la calma del mare. E poi mi piace la sera tardi, quando il sole tramonta e le piccole imbarcazioni rientrano mentre si sente nell’aria un aroma di frittura di pesce e paella.

Talamanca è una spiaggia di Eivissa, descritta da tutte le guide come un luogo tranquillo e poco interessato dalla urbanizzazione, ideale per le famiglie, spazioso. Sorge in una baia dalla sabbia splendente e dall’acqua poco profonda, con la possibilità di scegliere tra vari ristoranti dove mangiare pesce fresco in riva al mare.

Il primo stabilimento balneare che aprì sulla spiaggia di Talamanca fu la caseta de baño progettata nel 1934 da Erwin Broner. Questo complesso multiuso è stato il primo edificio di Ibiza in stile internazionale.

Erwin Broner era figlio di un ricco banchiere di Monaco di origine ebrea, studiò architettura in Germania e si rifugiò a Ibiza nel 1933.

La caseta de baño fu commissionata dagli Hechts, una coppia ebrea che arrivava da Praga.

Il 13 settembre del 1936 tre bombardieri italiani sganciarono circa quaranta bombe attorno al porto di Ibiza centrando anche la caseta de baño di Talamanca.

Dopo quel giorno i signori Hecths decisero di lasciare l’isola ed emigrare a Sydney.

Qualche anno dopo dalle ceneri dello stabilimento balneare nacque una nuova realtà ristorativa e ricettiva.

Nel 1940 infatti arrivò a Ibiza per trascorrere la luna di miele una coppia catalana; gli sposini furono attratti da un bar che sorgeva dove prima c’era la caseta de baño.

La coppia decise di acquistare il locale, nel 1950 creò un ristorante al quale aggiunsero una piccola pensione, Playa Talamanca, che nel 1954 si è trasformato in un moderno hotel famigliare con ottima cucina.

Nel 1955, una piccola casa da vacanza nelle vicinanze ospitò un architetto danese, un certo Utzon.

Un giorno l’uomo stava osservando un gruppo di barche dei pescatori locali e rimase colpito dalle forme delle imbarcazioni tanto che, nel 1956, l’architetto presentò un progetto vincente per la Sydney Opera House, che si ispirava a quelle barche viste sulla spiaggia di Talamanca.

Emil Cioran filosofo e studioso della letteratura e della lingua francese che imparò in tarda età, trascorreva le sue vacanze a Talamanca. La sua scelta lasciò perplessi gli storici letterari perché pare che l’intellettuale fosse un assiduo frequentatore della vita parigina. In realtà  Cioran cercava semplicemente un luogo tranquillo per le sue passeggiate di mezzanotte che erano le uniche cose in grado di curare la sua proverbiale insonnia.

A Talamanca il filosofo trovò la pace che cercava e tenne un diario giornaliero dove scrisse tutte le sue impressioni su Ibiza.


Tratto dal libro di Gian Luca Marino Ibiza misteriosa con le storie di Davide Traversa Undici Edizioni

Fotografie di Gian Luca Marino

Pubblicato da Passeggiate nel Mistero - Gian Luca Marino

Gian Luca Marino scrittore e reporter del mistero

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